Nel quadro delle iniziative dell’alternanza scuola lavoro, Rainbow Academy ha ospitato gli studenti del Liceo Classico Linguistico Orazio di Roma.

Di seguito la testimonianza di Eleonora.

“Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo visto un’animazione in 3D, ma ci siamo mai veramente chiesti che cosa c’è dietro?

Io, nei miei 16 anni di vita, non mi sarei mai aspettata di venirlo a scoprire tramite il liceo classico, grazie all’alternanza scuola lavoro in collaborazione proprio con la Rainbow, casa di produzione tutta italiana, famosa a livello internazionale per essere la creatrice delle Winx e non solo.

Fin dal primo giorno, dalle prime ore, mi sono ritrovata subito in un ambiente totalmente inaspettato: familiare, colorato e gioioso, perfetto per il mondo dell’animazione ma quasi surreale considerato il ritmo e le grandissima portata del lavoro che si svolge qui dentro.

Appena entrati siamo subito stati trattati come ospiti e ci è stata mostrata una presentazione della società e dei suoi esponenti maggiori, insieme ai punti e obiettivi che l’Academy si prefissa di perseguire e raggiungere con i suoi studenti.

Poi ci è stato fatto fare un tour per l’Academy, che è dove si formano gli animatori del futuro: ci sono state mostrate le aule in cui passano le loro giornate gli studenti di Concept Art e Digital Production e la stanza in cui vengono realizzati i corti in stop motion, con il green screen e tutti i props che vengono utilizzati (come, ad esempio, i puppet e i loro scheletri).

Oltre a questo ci è stato anche concesso di visitare la Rainbow CGI, ossia la “vera” parte di produzione, in cui si lavora per la creazione di film o seriali. Abbiamo avuto la possibilità di parlare con alcuni professionisti che ci hanno illustrato come funziona la modellazione 3D e, in breve, in cosa consiste il loro lavoro.

In un paio di giorni mi sono ritrovata completamente immersa nel mondo del 3D e consapevole di cosa accade effettivamente dietro un PC per dare forma a quello che poi, riportato sullo schermo del cinema o del televisore di casa, è così scorrevole e naturale che non porterebbe mai a pensare che sia composto, in realtà, da 24 o 25 frame al secondo, a seconda che si tratti, rispettivamente, di cinema o tv. Magico, non trovate?

Ma questo non è tutto, ci sono state anche mostrate delle Reel fatte proprio dagli stessi studenti dell’Academy come tesina, a conclusione del loro percorso. Alcune di studenti ormai diplomati da vari anni, adesso impiegati in importanti progetti in giro per il mondo e assunti da alcune tra le più famose case di produzione; di altre, invece, abbiamo preso visione proprio durante la stessa tesi di una classe, mostrate dagli studenti, oltre che a noi, alla commissione dalla quale saranno poi valutati in base ai risultati raggiunti.

Commissione, per di più, composta dai pezzi grossi del settore che, seduti in prima fila, si danno premura di aiutare gli studenti dando loro consigli per migliorare la presentazione, che sarà poi il loro “biglietto da visita” una volta sul mercato. Tutto nella solita, immancabile, atmosfera familiare e di totale tranquillità (un bello smacco per qualcuno abituato al panico pre-interrogazione e ansia perenne che aleggia nelle aule di un liceo).

Reel che, a vederle, si rimane scioccati sapendo che sono state realizzate da studenti che seguono il corso da soli sette mesi, alcuni dei quali prima non si erano mai avvicinati ad un programma per l’animazione o la modellazione 3D.

Questa esperienza mi ha avvicinato ad un mondo che non pensavo sarei mai riuscita a toccare così tanto con mano, immergendomici completamente dentro e facendomi avvolgere dai suoi flutti, pieni di informazioni che mi hanno permesso di vedere l’animazione con occhi nuovi.

Ho parlato con chi questa azienda la manda avanti, chi ci lavora e chi la gestisce, avendo così un’impressione diretta, di prima mano, di come funziona il mondo di questo lavoro, i suoi tempi e le sue caratteristiche.

Un’esperienza che mi ha fatto battere il cuore a 25 frame al secondo. Anzi 24, perché si punta sempre al cinema.”

Noi Staff di Rainbow Academy ringraziamo tutti gli studenti protagonisti di questa bella esperienza: Eleonora, Alice, Luca, Nicolò, Andrea e la Professoressa Daniela Scarano.